[TEMI] > Rapporto Sostenibilità ReMedia 2008

Il consorzio ReMedia ha stilato il Rapporto 2008 sulla sostenibilità ambientale in tema di smaltimento di rifiuti RAEE. ReMedia non è l'unica realtà in questo settore, ma le dimensioni della sua attività permettono di avere una buona panoramica sulla gestione dei RAEE in Italia. Vale quindi la pena evidenziare alcuni numeri.

Anzitutto per quanto riguarda il peso dei vari settori produttivi associati a ReMedia, si nota come Elettrodomestici e Elettronica di consumo (esclusa informatica e TLC) siano i principali settori interessati allo smaltimento dei loro prodotti, circa 500 soci sul totale di 1000.
Ma quali sono i beni che vengono maggiormente dismessi? La suddivisione in categorie prevede cinque raggruppamenti: freddo e clima (R1), grandi elettrodomestici (R2), TV e monitor (R3), elettronica varia (R4) e sorgenti luminose (R5); la ripartizione della gestione dello smaltimento dei rifiuti invece dipende dal numero e dalle dimensioni degli associati al Sistema Collettivo.

In pratica i generi che ReMedia deve gestire con maggiore frequenza sono televisioni e monitor (raggruppamento R3) con un peso dell'80% del totale dei rifiuti RAEE della stessa categoria a livello nazionale, segue l'elettronica di consumo col 30%. Un aspetto interessante e forse prevedibile con il massiccio passaggio ai display a cristalli liquidi e i televisori al plasma o LCD.
Fermo restando il discorso sulle ripartizioni nella gestione dei beni, l'area geografica dove avvengono i consumi e quindi gli scarti, pesa nell'evidenziare la tipologia di prodotto da smaltire, anche se ogni consorzio può lavorare su tutto il territorio nazionale.
E in termini in tonnellate di peso (non viene fornito un dato per pezzo) i rifiuti RAEE in Italia sono suddivisi secondo questo cifre:

R1 – 24.039
R2 – 13.536
R3 – 18.058
R4 – 9.869
R5 – 211

(Fonte: Report di Sostenibilità ReMedia 2008)

Allo stesso tempo è significativo e da evidenziare che il maggior numero di Centri di Raccolta sul territorio italiano attualmente è rilevabile in Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte, Friuli, Trentino.

SMALTIMENTO E AMBIENTE

L'impatto ambientale delle pratiche di riciclo delle materie prime presenti negli apparati elettronici, in buona parte pesantemente nocive per l'ambiente, fa parte della ratio della Direttiva Europea da cui il sistema di gestione dei RAEE deriva. Le materie prime recuperate diventano materie prime seconde e permettono un recupero, come testimonia il caso di ReMedia analizzato nel dettaglio da Ambiente Italia, tra l'80% e il 90% dei materiali presenti nei rifiuti.

Questo si misura direttamente in termini di CO2 risparmiata per smaltire i beni esistenti e produrre con materie prime nuove, e generalmente si identifica usando come astrazione le Tonnellate di Petrolio (TEP) risparmiate avendo già a disposizione materie prime secondarie, che con la gestione ReMedia nel 2008 sono state quantificate come 8500 TEP.

Definita la struttura operativa dei consorzi e le relative quote di raccolta da gestire, è interessante sapere che sono gli stessi consorzi a promuovere e stimolare centri di studio e di ricerca per l'ottimizzazione dei materiali recuperati, e in futuro poterli reimmettere sul mercato col minor impatto ambientale possibile.

Ora la palla torna alla politica, che deve trovare soluzioni nuove per semplificare e diffondere i processi di recupero dei rifiuti tecnologici, perché rimane il fatto che se i RAEE prodotti in Italia nel 2008 sono stati 850.000 tonnellate, la raccolta è arrivata solo al 14%, ovvero una media di 2Kg per abitante contro i 6kg in Europa. 



Marco Lanza

Riproduzione riservata

.