[TEMI] > Il libro, dalla carta al web. E ritorno

E' ancora una notizia tutta da verificare quella che vedrebbe il mercato italiano della piccola, piccolissima editoria intenta a trovare nel web un legame interessato. La possibilità di veicolare parte dei contenuti dei libri in formato digitale attraverso internet, secondo un approccio virale, pare infatti non aver ancora un forte interesse nel mercato italiano.

Quelle che appaiono significative invece sono le discussioni che si sviluppano intorno ai libri. Gruppi di lettura o appassionati di un genere continuano a creare siti dedicati oppure trovano loco su social network già esistenti. Ma anche gli stessi editori, in forma esplicita, attivano pagine su Facebook per comunicare le loro novità (una piattaforma ampiamente usata, ad esempio, da Castelvecchi).
In questo scenario però il libro rimane di carta e a svilupparsi sono le comunità di lettori.

Un fenomeno diverso invece ha investito la produzione del libro e interessa la selezione operata dall'editore, passaggio necessario in ogni progetto culturale che mantenga un approccio imprenditoriale. Questa fase viene bypassata dalle società cosiddette di print on-demand, che hanno trovato nel web il loro terreno fertile. Chi ha come attività principale la stampa dei libri non deve necessariamente occuparsi dei contenuti.

L'attività economica si basa sulla produzione del singolo volume, senza porre un numero di copie per il raggiungimento del break even sull'investimento. questo perché i costi fissi di ogni copia sono scorporati dal prezzo di copertina e devono esser pagati prima del calcolo dell'utile, che verrà invece diviso tra stampatore (80%) e autore (20%). Questo aspetto nei fatti identifica il ruolo dell'editore con l'autore stesso.
Quindi, mutatis mutandis, il web che teoricamente avrebbe dovuto smaterializzare tutti i supporti digitalizzando il testo, per il momento ha fatto tornare (anzi, rimanere) il libro nel suo formato cartaceo.

Che quello dell'autore che decide di farsi editore sia un fenomeno interessante lo dicono i numeri della capostipite di questa nuova forma di approccio, la società statunitense Lulu. Nata nel 2002, ad oggi offre un archivio di 800.000 titoli, di cui circa 11.800 in Italia. Alcuni di questi titoli, sono solo in formato e-book, ma è un numero ristretto perché una volta prodotto il contenuto gli autori vogliono ottenere un libro vero. Lulu in Italia ha anche 5500 titoli tra album fotografici e fumetti, per i quali la stampa su carta ha un impatto estetico da cui evidentemente non si può prescindere.
In termini di struttura la crescita degli utenti del servizio ha permesso a Lulu di ampliarsi. Negli ultimi due anni la filiale europea ha preso forma in modo consistente, con referenti in Italia, Francia, Olanda, Spagna e uffici in Inghilterra, esiste inoltre una presenza in India.

Può essere avanzata la critica sulla qualità letteraria del materiale prodotto, ma è di poco conto perché il centro dell'attivitià lavorativa di Lulu è la stampa, senza che vengano offerti particolari servizi editoriali sui contenuti.
Ma va sottolineato che un libro di valore ha contemporaneamente il vantaggio di essere direttamente visibile online, possedere un identificativo ISBN sul mercato USA e da poco tempo anche la possibilità di essere distribuito in Italia ad un costo fisso. Sulla copertina l'editore rimane Lulu, ma l'autore da contratto non cede i diritti del suo lavoro e può decidere di ritirare l'opera dal sito e farsi pubblicare da altri.

Tornando all'idea di un libro che abbandoni la carta, Eleonora Gandini, Responsabile della Relazioni Pubbliche per Lulu Europa, sostiene apertamente che il mercato dell'e-book non è ancora maturo, non è cioè credibile l'instaurasi di una prassi di lettura su device elettroniche dedicate, quantomeno in una misura tale da giustificare edizioni solamente in formato digitale. Uno spiraglio in questa direzione lo vede la manualistica, perché editori come Apogeo hanno saputo cogliere la caratteristica meno fluida della fruizione di questo tipo di testi, che si adatta ad un supporto diverso dal classico libro di carta.

Marco Lanza

www.lulu.com

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