La sostenibile leggerezza delle capacità

Incontriamo Ezio Manzini, Professore di Disegno Industriale al Politecnico di Milano.
Manzini
e il suo gruppo di ricerca studiano la società e soprattutto i gruppi e le forme di organizzazione che inventano modi di fare e di essere, frutto di un momento creativo che si trasforma poi in imprenditorialità. Per fare un progetto innovativo bisogna saper rompere gli schemi preconcetti con cui si guardano solitamente le cose, come credere che l’essere umano sia solo un consumatore o portatore di bisogni, e non anche un portatore di capacità.



Adottare questo punto di vista rende la creazione di sistemi di sostenibilità quotidiana estremamente positivi ed efficienti. Il car-sharing, il car pooling e il cohousing ne sono solo alcuni esempi. E’ proprio nei momenti più difficili che è necessario ricercare altri stimoli e punti di vista da cui ripartire, per accedere a nuovi significati e superare così una fase già estremamente complessa. Se non si ricrea un tessuto sociale capace di prendersi cura di se stesso e quindi di conseguenza dell’ambiente, difficilmente si potrà andare molto lontano.

Monica Onore

Il libro: Collaborative services|Social innovation and design for sustainability| di F.Jégou, E.Manzini Edizione Poli.Design

Nella video-intervista:
– gli “stacchi musicali” sono tratti da Oleo Gotham City di Recordkicks e Sounday;
– i “tagli” alcune possibili “piattaforme” e automobili