lol g2g ttyl ???

In una chat ci possiamo concedere l'uso di abbreviazioni e un linguaggio parzialmente inedito, fatto di parole contratte in sigle o elisioni sempre più criptiche. Ma per strada o in Università è possibile fare la stessa cosa? Potete immaginare un professore che comunica ai suoi studenti usando slides piene di espressioni come g2g, ttyl, lol?
In realtà questa nuova forma di comunicazione è già in uso, specialmente nelle facoltà di informatica e in particolare se frequentate un corso alla Carnegie Mellon University e il vostro professore è Luis von Ahn. Quando si parla di innovazione, tornare regolarmente a Pittsburgh sembra essere un passaggio obbligato.

Questo giovane professore statunitense è una mente lucida, ampiamente riconosciuta nel panorama dell'uso quotidiano dell'informatica, fondatore di reCAPTCHA (completely automated public Turing test to tell computers and humans apart ) e del sito GWAP.
Il primo progetto citato è noto alla maggioranza delle persone che navigano in Internet e che accedono a siti protetti da autenticazione. Per poter passare il controllo, ed essere individuati come esseri umani, si viene sottoposti ad un test di Turing tramite il riconoscimento di alcuni caratteri immessi a video; dove una macchina vedrebbe solo un'immagine, l'umano può leggere il testo e certificare il suo stato biologico. I reCAPTCHA sono un'evoluzione di tutto questo: ad ogni parola se ne unisce una seconda solo parzialmente leggibile, indovinandola la si invia ad un database che la valuta statisticamente per poi inserirla al posto dello scarabocchio ottenuto con la scansione mal riuscita. Così si evita un lavoro certosino di controllo durante la digitalizzazione di testi e il successivo riconoscimento dei caratteri. L'utilità di questo progetto sarà ampliata dalla versione audio, attualmente in lavorazione.
Il secondo progetto GWAP è una raccolta di giochi con uno scopo. Il tempo dedicato ai videogiochi è altissimo, ma spesso valutato come infruttuoso, quindi ci si è posti la domanda su come ottimizzare questo sperpero di energie mentali. Un'idea è stata quella di introdurre giochi che permettono di svagarsi, ma allo stesso tempo pongono dei quesiti. La loro soluzione diventa una serie di informazioni preziose, ad esempio si può collaborare nell'associare ad una serie di foto delle tag che le qualifichino.

Ma dov'è il business? Sappiamo che le start-up informatiche hanno grandi idee ma rischiano inizialmente di avere poca redditività, in particolare se producono software free, gratuito. Il valore allora va cercato altrove, perché è il ricaduto su chi usa questi software che presenta aspetti decisamente innovativi e dai risvolti economici grandiosi, infatti per un'azienda che volesse usare queste tecnologie i vantaggi in termini di tempo potrebbero risultare molto alti. Usare i giochi sviluppati dal gruppo di lavoro di von Ahn quanto tempo farebbe risparmiare ad un'azienda fotografica che deve schedare (taggare, in pratica) tutto il suo archivio fotografico? E il grande processo di digitalizzazione del patrimonio librario mondiale? Tutte attività dall'impatto economico elevato.

Ecco quindi come queste ricerche interessanti, svolte in ambito universitario, possono modificare radicalmente l'uso del tempo dedicato ad una certa tipologia di lavori ripetitivi.
Informatica gratuita, che produce diffusamente valore aggiunto, richiedendo una collaborazione irrisoria ad ognuno di noi, quotidianamente.


Marco Lanza

www.recaptcha.net
www.gwap.com



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