Il manuale del buon innovatore.

Può esistere un libro che ci insegni a fare innovazione? Difficile crederlo. Però posso esistere buone pratiche da seguire, accorgimenti per rendere la propria attività omogenea e coordinarla in tutti gli aspetti che permettono di renderla impresa proficua. Ma un manuale, sullo stile del fai-da-te, quello proprio non esiste, ed ovvia la motivazione: i meccanismi che generano l'innovazione sono imperscrutabili come lo sono le dinamiche che governano i nostri comportamenti. L'innovazione è un fenomeno talmente complesso che è anche difficile coglierne le motivazioni.

Come scatta quella scintilla è un fatto forse imperscrutabile, un tema di studio per esperti dei processi mentali più che per redattori di guide o giornalisti, e quindi in parte esula da questo colonne.

Ma se ad innovare, strettamente parlando, non si può indurre nessuno, qualcosa di diverso può essere fatto. Si possono invero creare le situazioni opportune, un contesto adeguato, al dispiegarsi delle idee e poi trasformarle in qualcosa di stabile, farne impresa e commercializzarle. E tutto questo è osservabile e quantificabile.
L'idea di scherzare sulla parola manuale nasce proprio dall'esistenza di un testo europeo per misurare il grado di innovazione industriale del settore manifatturiero. Il Manuale di Oslo.
Redatto per la prima volta nel 1992 sotto iniziativa dell'OCSE, e ripreso e più volte nel tentativo di affinare gli indicatori per la rilevazione, attualmente include l'analisi delle strategie di marketing e l'organizzazione interna all'impresa. Elemento importantissimo, quest'ultimo, nelle aziende che si interrogano sulla loro attività, perché è la terza forza che esprime il cambiamento, oltre a processo e prodotti (uniche fasi di cui si parla quando si tratta il tema dell'innovazione).

Ma è interessante anche sapere cosa ne pensano gli stessi imprenditori del tema dell'innovazione, al di là della loro attività lavorativa quotidiana. Un report che ci riproponiamo di costruire attraverso questo blog, per conoscere il pensiero di chi ogni giorno costruisce il futuro, ma anche per fotografare cosa muove lo sviluppo dell'Italia.



Marco Lanza

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The Oslo Manual

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