[TEMI] > Il rapporto delle PMI con la pubblicità /2

Il ruolo della pubblicità per le aziende si distingue soprattutto secondo il settore merceologico di appartenenza. Lo spostamento della pubblicità sul web deve fare i conti con questo distinguo, che si complica ulteriormente prendendo in considerazione le caratteristiche peculiari dei vari media.

Per avere una panoramica più completa, abbiamo domandato alcuni chiarimenti ad Ugo Ferroni di Armonia, gruppo di imprese della comunicazione, localizzate a Milano e Minerbio, Bologna.
“L'individuazione del settore merceologico mette in evidenza come moda e abbigliamento si siano spostate molto poco sul web, a differenza dei produttori di servizi, che hanno attuato una migrazione praticamente del 100%, un fatto chiaramente epocale” dichiarata subito Ferroni, mettendo poi in rilievo come negli ultimi anni, dal 2006, lo spostamento della comunicazione pubblicitaria ha iniziato a vedere nel web una sponda affidabile oltre che interessante. E alcuni strumenti come i banner, utilizzati fin da subito sui siti web, continuano ad ottenere buoni risultati.

Ma il discorso centrale rimane il settore del bene da vendere. “Ogni supporto per la comunicazione ha le sue caratteristiche e se non nasce la necessità di segmentare il target, non serve investire in tutti contemporaneamente. Ad esempio la moda difficilmente abbandonerà le grandi pagine dei giornali o delle riviste, perché è li che in tanti vanno a cercarla”.

In termini di resa del messaggio, pensando i molti modi in cui il web riproduce un'immagine, a partire dai colori e la risoluzione, è evidente che il risultato che si ottiene può essere di gran lunga diverso dall'intento originario. Attraverso internet si deve quindi comunicare in un altro modo.
Continua Ferroni: “Ci sono vantaggi e svantaggi nel web. A favore del grande interesse che questo mezzo suscita c'è la possibilità di approfondire il servizio offerto”, non a caso l'utente di internet è visto da tutti come attivo, “ma all'opposto c'è una perdita forte di emozione e di respiro del messaggio”.

Il gruppo Armonia ha clienti molto grandi ma anche imprese che fatturano intorno ai 20 milioni di euro all'anno, includendo quindi le aziende di cui parlano queste colonne e alle quali quanto detto si adatta benissimo. I produttori di servizi e beni durevoli possono trarre grandi benefici da un uso mirato di internet, individuando anzitutto un target al quale comunicare secondo i canoni che il web riesce ad esaltare.


Marco Lanza

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