[FUTURE FILM FESTIVAL] – GENTLE GIANT STUDIOS

(una serie di post dedicati alle novità presenti al Future Film Festival di Bologna, una panoramica oltre l'evento cinematografico, per conoscere società innovatrici nel campo dello spettacolo)

Lavorare nel settore del cinema a Hollywood è probabilmente redditizio, ma la richiesta di saper maneggiare tecniche complesse è decisamente alta. Parlando dei Gentle Giant Studios l’Olimpo del cinema appare raggiungibile solo grazie ad una professionalità adeguata, in grado di saper accrescere le competenze. Come dimensioni questa società oggi si attesta intorno alle cento persone, mentre sul fatturato è difficile dare delle cifre, dato importante ma secondario per definire una PMI negli Stati Uniti.

La storia dei Gentle Giant Studios ha il sapore tipico del sogno americano, “se lo vuoi, tutto è possibile”. Partendo da un’attività principalmente artigianale, come scultori di miniature, sono passati ad usare tecnologie di ultima generazione spesso sviluppate per loro o da loro stessi. Durante una delle ultime sessioni del Future Film Festival, Steve Chapman ha anche mostrato il loro primo luogo di lavoro, scherzando sul fatto che solo dopo averlo abbandonato è diventato un garage, in controtendenza con le origini di molte start-up della west cost.

La prima mossa vincente della loro storia è stata produrre i modellini per il merchandising del film d'animazione Toy Story, venduti insieme agli alimenti di una famosa catena di fast-food. Il film è stato un successo e le miniature di conseguenza, pur se la qualità era solo discreta. Questo contatto ha permesso alla Gentle Giant di immettersi in un flusso di comunicazione insieme a soggetti di grande calibro, come Alcone per il marketing e il principale nome dell'animazione digitale: Pixar/Disney. Da allora la mole di lavoro si è infittita, richiedendo allo stesso tempo una cura maniacale dei particolari sotto la stretta supervisione degli ideatori dei personaggi. Una grande occasione da non lasciarsi scappare, al costo di lavorare 24 al giorno e non esente da problemi, tanto da trasformare la sfida artistica in uno scontro politico sulla qualità dei lavori.

La grande svolta, però, è stata tecnica, ovvero l’acquisto di strumenti software, all'avanguardia per i tempi, come Maya per il disegno 3D, allora pagato 27000$ e sceso l’anno successivo a soli 2000$. Anche l’hardware ha avuto un ruolo di primo piano con gli scanner 3D, diventando il cuore dell’attività.

Un'ulteriore accelerazione è stata successivamente impressa dalla scoperta delle potenzialità offerte dallo Z-Buffer per l'ottimizzazione della resa dei dettagli e da software come Zbrush, allora appena sviluppato e successivamente diventato uno standard nel settore della grafica tridimensionale.

Da quel momento (1999) in poi, la lavorazione dei modelli tratti dai filmati di animazione inizia anche due anni prima del lancio del film. E col tempo il rapporto si è fatto confidenziale fino al punto da aprire la condivisione tra la casa di produzione del film e la Gentle Giant dei file contenenti le immagini di personaggi e oggetti. Dati il cui valore e segretezza è immaginabile, ma non quantificabile essendo legato al successo sperato del film.

Ultimo valore aggiunto in ordine di  tempo è stata la scansione diretta degli attori, capacità sviluppata anche in anticipo rispetto alle esigenze del mercato.

Ora la Gentle Giant esegue scansioni per vari scopi, anche al di fuori dei set cinematografici, come ad esempio nel campo della didattica e dell’archeologia; produce inoltre videogiochi e ha chiuso il cerchio con cui hanno iniziato l’attività, internalizzando produzione e commercializzazione dei modellini. Nel suo settore originario la società californiana si è attestata ad un livello di produzione di qualità superiore, per collezionisti, mai vista prima.

“Forse siamo capitati al momento giusto nel posto giusto” dice consapevole Chapman, ma va reso merito ai membri della società di aver continuamente innovato il modo di lavorare, ampliando le loro competenze e sfruttando adeguatamente le tecnologie presenti sul mercato. Pur mantenendo un'accuratezza di lavorazione artigianale.

Marco Lanza

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www.gentlegiantstudios.com

 

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