iMUSE – Opere che parlano da sole

Saper raccontare un museo e le sue opere è la chiave per poter attirare visitatori, la tecnologia con cui li si comunica è un elemento che viene in seguito. Per questo una guida competente è importante, anche se a volte non è purtroppo disponibile per questione di costi. Oppure si presenta un'altra circostanza, invece che con grandi gruppi, si ha a che fare con visitatori che desiderano godere in solitudine della magnificenza delle opere esposte.

La voglia di approfondire con calma il valore di un'opera d'arte è un'esigenza sentita da molti, si pensi del grande interesse suscitato in questi giorni dal minuzioso lavoro di Google per valorizzare le maggiori opere del Museo Prado di Madrid.

Imuse Questa è l'attività di iMuse, società creatrice di un sistema di gestione di audioguide museali, che dedica grande attenzione alla pianificazione dei contenuti e ai percorsi tematici.
Giovane start-up localizzata a Como, ha preso vita all'interno dell'incubatore professionale del Politecnico di Milano, dove è rimasta per due anni, per raggiungere oggi lo slancio necessario ad aprire un ufficio indipendente.

Il team che compone iMuse è molto attento anche alle fiere del turismo, nonché sempre aggiornato sulle periferiche su cui poter implementare il proprio software. Dal blog del fondatore della società sembra emergere un'affinità elettiva verso l'iPod Touch, apprezzato durante una sessione del Tech Talk World Tour della Apple. E chi conosce questo sistema ha già apprezzato la rapidità di risposta e la praticità delle forme dell'hardware.

Interessante sottolineare che iMuse implementa anche la gestione di un ricevitore RFid per poter procedere nelle visite guidate e avere il piacere di sentire la spiegazione partire al solo avvicinarsi all'opera che si vuole esaminare. Oppure durante visite cittadine, perché la guida può essere pensata anche in spazi aperti predisposti.


Marco Lanza


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www.i-muse.info

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