TOTAL TOOL – Immaginare le forme, indagando il contesto

Entrare in uno studio di un designer è come aprire la scatola dei regali a Natale. Forme e colori riempiono i sensi ed è difficile non far saltare lo sguardo da una parete all’altra, dove si trovano progetti e prodotti. Ma l’attività della Total Tool non è limitata alla forma degli oggetti, li indagano nella sostanza.
"Qualcuno pensa che produrre design sia come mettere i baffi alla Gioconda" dice Giulio Ceppi, fondatore della società. E queste parole evidenziano il suo approccio: creare design non significa rendere gli oggetti più belli con un’invenzione inaspettata, bensì più pratici, funzionali. Per fare questo bisogna pensarli come progetti complessi e caricarli di significati, in primo luogo per rispondere alle necessità delle persone che vivranno questi oggetti.
Quindi il design diventa strategico, si mette al servizio dei produttori per ripensare materiali e forme, attraverso una joint venture di saperi trasversali (Ceppi usa il bel termine cross-fertilization). Così nascono progetti utili e innovativi.

In questa direzione sarà interessante vedere, in prossimità del grande evento rappresentato dall’Expo 2015, come Milano saprà far tesoro della capacità di rielaborazione dello spazio cittadino che aziende come la Total Tool possono offrire.

Total Tool ha sede a Milano e distaccamenti a Tokyo e Buenos Aires.  Questa impresa si intreccia con un percorso professionale articolato, di cui si possono citare le docenze di Ceppi al Politecnico di Milano e alla Domus Accademy e le consulenze per Autorgill, 3M, Mitsubishi e Philips (tra le altre) nei settori del design strategico, design direction, progettazione archittetonica e concept design.

P9183195A lato una foto della Materioteca che viene citata nell’intervista. Di questo spazio si parlerà anche nel numero di Nova24 del 2 gennaio 2009.










Marco Lanza

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www.totaltool.it