ICT e PMI nei paesi in via di sviluppo: analisi della Banca Mondiale /2

Gli strumenti di accesso al credito sono elementi fondamentali.
"Ci sono tre fasce da evidenziare, ponderate per le economie dei contesti in cui le collochiamo" sottolinea il Dr. Zavatta, "una che va da 50 a 100mila dollari di finanziamento, che può essere soddisfatta da canali informali, microcredito e conoscenze. Una molto rilevante è la fascia alta che supera il milione di dollari, risultando appetibile per i venture capitalist".

Si noterà che rimane esclusa l’area di mezzo, definito Missing Middle che appunto rientra tra 100.000 e 1milione di dollari, cifre troppo elevate da recuperare senza strumenti economici adeguati o finanziamenti, ma allo stesso modo non sufficientemente profittevole per eventuali venture capitalist, che a parità di spese fisse (costanti sempre presenti) preferiscono spostarsi su investimenti e guadagni più elevati.

Zavatta evidenzia che per aiutare i finanziatori ad operare con più facilità su questi mercati, bisogna tenere presenti due fenomeni: la percezione del rischio e i costi di transazione.
Questi due fenomeni devono essere mitigati da contromisure, nel primo caso (il rischio) si tratterebbe di un fondo che vada a garantire i finanziatori e ne limiti le eventuali perdite. Mentre dal lato dei costi fissi, insiti in ogni procedura di due diligence, potrebbe attuarsi una spinta pubblica che abbassi i costi per gli investitori privati.

La Banca Mondiale, pur analizzando i fenomeni e proponendo soluzioni finanziarie che agevolino la crescita dell’imprenditorialità locale, propone una linea guida precisa. Si tenga presente infatti che in paesi dove domanda e offerta non si incontrano, i finanziamenti -se- offerti vengono sfruttati solo per il 20%.
Bisogna quindi rendere gli attori del mercato maggiormente comprensibili gli uni agli altri. Ma comprensione e appetibilità dell’attività commerciale, ricorda Zavatta, si basano anzitutto sulla credibilità. E’ un fattore in forte discussione in questa epoca di crisi economica, ma di cui c’è fortemente bisogno.

(Sottolineo che il tema della fiducia generalizzata nel mondo dell’impresa è presente anche nelle ultime parole con cui Joi Ito ha chiuso la breve intervista che lunedì è stata postata su questo blog).

Marco Lanza

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(il documento della Banca Mondiale)
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PS:
in post successivi alcune indicazioni sulle nazioni presenti nel documento oggetto di questo articolo.