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mercoledì, 27 maggio 2009

[NEWS] > Crisi del tessile, non solo in Italia

Esiste un mercato nero legato al tessile direttamente sul territorio italiano. La trasmissione Annozero nella puntata del 19 marzo scorso, lo ha messo ben in evidenza, parlando di Prato.
Con l'avanzare della crisi del settore, si è puntato il dito anche contro quelle realtà produttive sommerse, che non rispettano le norme. E' il tema dei laboratori artigianali cinesi, che abbattono i costi del prodotto finito, pur non raggiungendo la stessa qualità dei tessuti. Va detto che gli stessi commercianti italiani in alcuni casi si riforniscono da loro. Un'economia parallela, come viene descritta nel libro di Silvia Pieraccini, L'assedio cinese, fortemente concorrenziale all'interno del settore manifatturiero.
Ma il problema è solamente quello più evidente, per quanto sommerso, delle produzioni cinesi sul territorio nazionale? Un tema su cui bisogna distinguere e andare in profondità, su cui getta degli spunti tra gli altri lo scrittore Sandro Veronesi.
>>> Prato, il problema non sono i cinesi

Da un lato i tessuti pregiati, come molte altre materie prime, arrivano da paesi con un'economia meno sviluppata di quella europea, perché oltre al basso costo della materia si aggiunge un altrettanto contenuto costo per la lavorazione, eseguita sempre all'estero.
Una crisi economica nei paesi occidentali, da cui provengono le commesse, ha degli effetti sui produttori esteri. Se l'economia si restringe nei paesi sviluppati, ci saranno conseguenze in quegli stati che avevano trovato nelle forniture ai mercati ricchi una fiorente attività. A meno di trovare nuovi luoghi in cui esportare.
Dall'altra parte, un costo del lavoro più basso porta alla delocalizzazione di industrie e restringimento di alcuni settori produttivi sul territorio nazionale.
La tentazione di restringere le relazioni commerciali con i mercati esteri ed eseguire l'intero processo lavorativo in loco, dalla materia prima al prodotto finito, è forte ma difficilmente realizzabile.
Prospettiva che rimane comunque un tema di discussione della politica. Su tutti i fronti della produzione, non solo quello del tessile.
>>> Morocco sheds jobs but hangs on in financial storm
>>> Textile exporters find new markets
>>> La tentazione degli Usa: frontiere chiuse



Marco Lanza
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