Valtellina, la comunicazione delle imprese dipende dal WiMax

Questa mattina, anche sul web, la conferenza organizzata da Confesercenti Sondrio per trattare il tema delle visibilità delle aziende della provincia su Internet. Ad appoggiare l'iniziativa Politec Valtellina, il Polo Tecnologico locale con due anni di vita e coagulativo delle competenze locali poste nel contesto delle moderne economie digitali.
Un'audience varia per cultura aziendale era presente in sala, da sottolineare anche una discreta partecipazione a distanza, testimoniata dalle presenze nella chat che affiancava il video.

Si è parlato di webmarketing, di strumenti per essere presenti sul web e al tempo stesso condividere documenti e informazioni con i partner lavorativi. Un incontro per divulgare conoscenze base in un'area che si sta sviluppando velocemente, ma dove non tutte le imprese hanno grande dimestichezza con le reti informatiche.
196[1] Una carenza evidenziata parlando di videoconferenze, per molti presenti una modalità comunicativa ancora da sperimentare, probabilmente in relazione alla mancanza di una vera diffusione della banda larga in quella zona. In questa direzione però si muove il progetto di promozione del WiMax, che prevede una copertura del territorio della Valtellina entro il 2010.

Interessante anche l'intervento di Mauro Lupi di Admaiora, sulla forza dei social network, paragonati ad un motorino perché utili e divertenti ma che richiedono competenze adeguate per essere sfruttati al massimo. Applicazioni che le aziende possono aggiungere agli strumenti ormai consolidati della comunicazione digitale quotidiana. Ogni avanzamento informatico infatti "costituisce una base tecnologica che favorisce le relazioni tra persone e lo scambio di contenuti" ha ricordato Lupi.
Ma allo stesso tempo è stato evidenziato come Internet sia il più grande focus group mai esistito, da usare nelle fasi di produzione. Lo confermano i numeri della presenza in Internet della popolazione italiana, riportati da Nielsen Italia grazie ai conteggi effettuati da AudiWeb. Voci, discorsi e giudizi sui prodotti possono e devono essere valutati, nella ricerca di un incontro tra gli attori dei mercati B2C. Ancora una volta scambio di contenuti e ascolto.

Un ultimo punto accennato sul finale ha riguardato gli Application Stores, in primis quello della Apple. Il ragionamento fatto è stato questo: per far conoscere il marchio di un'azienda, veicolarlo attraverso Internet è un'ottima forma di marketing, quindi offrire a pochi euro un programma da scaricare attraverso piattaforme dal grande appeal come gli Store digitali, avrebbe un vantaggio economico ridotto, ma elevato in termini di immagine.


Marco Lanza
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