[TEMI] > KIBS, ovvero la difficoltà di esportare i servizi

I servizi ad alto valore aggiunto di conoscenza, in sigla chiamati KIBS (Knowledge-Intensive Business Services), non sono di facile identificazione anzitutto per la mancanza di definizioni, tanto a livello locale quanto europeo.
Ma è chiaro che esiste un ampio settore produttivo, spesso immateriale, che gestisce e movimenta l'industria manifatturiera e che in Lombardia conta 7800 imprese e impiega oltre 178000 addetti. E' quindi importante assistere il settore dei servizi, soprattutto in virtù della sua capacità abilitante ad una maggiore produzione di beni concreti.

Il convegno milanese sui KIBS, tenutosi al Palazzo delle Stelline martedì scorso, ha evidenziato il ruolo dei servizi ad alto valore cognitivo nel territorio lombardo, mettendo in luce una forte vicinanza geografica tra domanda e offerta dei servizi. Il fattore locale rilevato dagli studi presentati può essere considerato addirittura problematico per la sua alta incidenza, "…essendo molto improbabile che il miglior servizio necessario ad un'impresa sia sempre rintracciabile solo nell'area circostante", ha più volte sottolineato da Roberto Verganti, Professore di Managment dell'Innovazione al Politecnico di Milano.

Uno scenario solamente locale rappresenta inoltre una mercato inattuale, chiuso, che oggi è invece composto da sfide a livello globale. Nello specifico dell'Italia si deve agire anzitutto sulle connessioni tra gli Stati della Comunità Europea. Il punto è che esportare beni è sempre più facile che esportare servizi, ed è quindi compito delle politiche per lo sviluppo industriale agire su questo secondo aspetto, per attivarlo al meglio.

Ma come devono comportarsi le politiche in relazioni ai servizi? Un argomento interessante, perché non è facile intervenire sugli aspetti intangibili che li contraddistinguono. Lo schema seguente mostra le differenti dimensioni in cui si articolano i servizi, che sottintendono la differenziazione delle politiche da intraprendere.

KIBS

fonte: Prof.VERGANI, Politecnico di Milano

La dimensione tangibile, oggetto di maggiori politiche di sviluppo dell'innovazione, fortunatamente propaga stimoli anche nelle altre aree, ma sono da tenere in conto anche politiche per l'area dell'esplorazione, in un approccio che pragmaticamente deve quindi attuare differenti strategie.
Fondamentale sarà intercettare le richieste delle differenti prassi lavorative, nonché spingere verso l'internazionalizzazione, in entrata e uscita dall'Italia, dell'offerta dei servizi.

Il mercato è globale, mentre i servizi ad alto valore aggiunto sono un settore in espansione che deve ancora saper cogliere al meglio le opportunità che l'industria globale genera.

Marco Lanza
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