SolarExpo 09, un’Italia competitiva nell’uso delle energie rinnovabili

Alcuni dati dal SolarExpo, fiera sull'uso del solare fotovoltaico e della sostenibilità energetica.
Grande affluenza di visitatori, che hanno assistito in buona parte alle sessioni di approfondimento e ai dibattiti, circa 17.000 visitatori nella prima giornata e 24000 durante la seconda. In molti hanno seguito anche le sessioni a pagamento di uno degli incontri d'apertura dell'evento fieristico, il PV Summit, durante il quale si è esaltato il ruolo dell'Italia nel mercato globale della fornitura di energie fotovoltaiche.

Il nostro paese potrebbe essere uno dei primi e più importanti produttori di KWh, nonché un potente hub di ricezione delle risorse prodotte dai sistemi fotovoltaici di una rete formata da nazioni partner nel bacino mediterraneo.
Tutto questo metterebbe l'Italia in testa nella gara a tagliare per primi il traguardo della Grid Parity, superando California e Giappone, e in prospettiva raggiungere negli anni a venire una produzione di circa 17GWh, ovvero un incremento di 1GWh ogni anno.

La presenza diffusa di pannelli e di edifici capaci di contenere le spese energetiche, ottimizzando le risorse naturali grazie a particolari caratteristiche architettoniche, sarà un dovere incombente per ogni nazione europea. Di questo si è parlato a Greenbuilding, la fiera partner di SolarExpo, durante la quale si è confermata la direzione intrapresa dall'Europa verso la costruzione di edifici ad Impatto Zero (Carbon Neutral) che dovrà diventare lo standard obbligatorio a partire dal 2019. Alcune soluzioni sono state illustrate dall'architetto tedesco Thomas Herzog, autore della serie di progetti denominati Soka Bau.
Dieci anni per entrare in un regime di edificazioni a basso impatto ambientale, un treno da prendere al volo consci del ritardo del nostro paese su queste prassi. Un ruolo importante potrà averlo l'Expo del 2015, che sulla qualità della vita dovrà fornire esempi concreti.

Naturalmente ottimizzazione delle risorse energetiche e edilizia avranno sempre più bisogno dello sviluppo di un'industria nazionale competente e al passo con le nuove tecnologie, un impegno da attuare congiuntamente con le istituzioni, ad esempio grazie ai centri di stimolo all'innovazione come il progetto Industria2015.

Scadenze future che richiedono investimenti immediati, perché il primo passo è ormai stato fatto: una sensibilità matura e diffusa sui consumi energetici.


Marco Lanza


Riproduzione Riservata


.