iRex Technologies – Prima del Kindle

Esistono piattaforme hardware chiuse e aperte, non è una novità, il caso più famoso probabilmente è l'iPod, che ha come antagonista, ad esempio, lo Zen della Creative. Il secondo è dotato di uno slot per caricare file da schedine SD, sembra poco ma è una caratteristica dal grande significato.
In linea di principio un sistema aperto è preferibile perchè mi permette maggiore interoperabilità, ma come già con la musica anche nel caso dei libri il passaggio alla dimensione digitale si scontra con il fenomeno del libero scambio di contenuti.

La seconda versione del best-seller della Amazon, il Kindle, gestisce la sua libreria in wireless, grazie alla connessione in modalità EV-DO (su frequenze utilizzate anche dai telefoni mobili) ma è decisamente  un sistema chiuso. E' un male?
A ben pensarci anche i libri sono un sistema chiuso, ne compro uno, lo leggo e poi lo metto nella mia libreria. Se lo presto non ne faccio certo una copia. Lo posso fotocopiare, ma il risultato, oltre a non esser previsto dalla norma sul copyright, non è uguale all'originale. Se invece presto il Kindle è anche peggio, col supporto mi privo al tempo stesso anche della libreria.

Logo[1] All'opposto una tecnologia sviluppata per essere aperta, anche solo grazie all'interazione con altri standard, mi offre maggiori possibilità di scambio di dati.
Questo approccio è stato seguito da un lettore di e-book che si chiama iLiad, sul mercato da oltre due anni grazie alla iRexTechologies. Permette di caricare file PDF, archiviarli, modificarli grazie ad un pennino (tipo quello dei palmari) e prelevarli su memoria flash. Ovviamente ha anche una connessione wireless. Appare più versatile e la tendenza è quella di farlo diventare il supporto da scrivania con cui visualizzare i documenti presenti sul computer, come se venissero stampati virtualmente su carta elettronica.
Grazie alla maggiore fruizione e scambio di documenti, più che una libreria, iLiad appare una biblioteca dove andare a consultare liberamente dei testi.

La iRex è una società olandese che nasce come spin-off del gigante dell'elettronica Philips. Questo le ha permesso di avvantaggiarsi fin da subito del background sviluppato dalla società madre sul tema della  carta e dell'inchiostro elettronico (noto come la tecnologia E-ink). iRex ha poi migliorato la visibilità dei testi con algoritmi per ottimizzare l'oscuramento dei pixel e definito l'ergonomia della device. Tutta la ricerca fatta da iRex ha quindi avvantaggiato la visibilità dei testi anche sui monitor dei successivi competitors.

Rimane il fatto del prezzo elevato, tra i 600 e 700 euro. Ma in realtà è un approccio preciso, perché con iLiad si compra un hardware costoso ma che potenzialmente mi azzera i costi di fruizione dei contenuti, mentre con un prodotto come Kindle, che non è il core-business di Amazon ma una sua propaggine, si entra in un sistema chiuso e integrato, dove comprando solo 25 libri in pratica la spesa è in pari a quella del suo avversario. Due modalità di business differenti.

Magari un giorno anche le biblioteche di quartiere si doteranno di queste periferiche e per utilizzarle basterà la solita tessera comunale, da sempre gratuita.


Marco Lanza


www.irextechnologies.com

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