KOLZER - nanotecnologie verdi, grazie al vuoto
La ditta Kolzer sviluppa macchinari avvalendosi di un'esperienza
decennale nella tecnologia del vuoto, questo know-how applicato
oggi al processo di rivestimento di superfici permette di lavorare
senza scarti inquinanti. Il perché va spiegato per essere comprensibile.
Possiamo sinteticamente
dire che un tempo per ricoprire metalli poveri, a scopo
decorativo o protettivo, si usavano i bagni galvanici, soluzioni
liquide contenenti i metalli da far depositare sulla superficie
dell'oggetto che veniva immerso nella vasca. Una differenza di
potenziale permetteva di spostare atomi di metallo da uno all'altro
ed effettuare il rivestimento.
Oggi aziende come Kolzer usano il principio delle nanotecnologie. Esiste
sempre un materiale che dona le sue proprietà ad un altro, ma il
processo avviene nel vuoto in cui è immesso un gas (tipicamente
l'Argon). Questo permette di non avere materiale di scarto inquinante
alla fine del processo.
Sono
macchinari e tecnologie a impatto zero de facto, prima ancora che
questa etichetta diventasse di dominio pubblico con la svolta
ecologica dell'industria.
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A livello organizzativo, in cinquant'anni di attività la Kolzer si è
specializzata e ristrutturata, passando da un circa 300 operai a
dimensioni medio-piccole. La progettazione delle macchine avviene in
azienda, mentre le parti da assemblare sono forgiate esternamente. La
personalizzazione avviene internamente su richiesta del cliente,
anche dal punto di vista estetico.
Il
dato sugli addetti non ha una relazione con il fatturato, perché il
mercato di riferimento rimane ampio e variegato. Per fare un esempio
i macchinari della Kolzer hanno permesso alle suole delle scarpe Geox
di acquistare la loro peculiare traspirazione, prima che il processo
fosse completamente ingegnerizzato all'interno della società
calzaturiera. Molte
macchine vengono vendute o affittate a centri di ricerca, come il
Danish Technological Institute di Taastrup.
Grazie a queste lavorazioni materiali conosciuti acquisiscono sembianze inedite, vasi con una struttura polimerica assumono colori e sfumature ramate (come si nota nel video). Oggetti di composizione mista plastica/metallo possono essere lavorati congiuntamente senza problemi per gli sbalzi di calore, che nel trattamento nel vuoto non si presentano.
Ma queste scelte spetteranno al cliente e alla sua idea di prodotto, scegliendo il tipo di lavorazione e l'aspetto da far assumere agli oggetti posizionati all'interno dei macchinari, sui supporti comunemente chiamati giostre.
Marco Lanza
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